La Fondazione Turati di Gavinana si conferma anche quest’anno benchmarker del marchio Q&B, dopo aver presentato in occasione della visita di audit un approfondimento sul tema del “Prendersi cura”.
“Prendersi cura” nel senso di riconoscere e valorizzare la persona nella sua unicità, accompagnandola ogni giorno con competenza, rispetto, ascolto e umanità. È questo il cuore dell’approccio grazie al quale anche quest’anno la Fondazione Turati di Gavinana, sulla Montagna pistoiese, può dirsi benchmarker del marchio Q&B, Qualità & Benessere, in seguito all’audit svoltosi nella struttura il 30 giugno 2026. La visita ha dunque portato soddisfazione e insieme significativi stimoli per migliorare ancora. Il risultato è stato reso possibile dall’impegno, la disponibilità e lo spirito di collaborazione della direzione, dei professionisti e di tutti i dipendenti che con professionalità e passione hanno contribuito al suo raggiungimento.
Molti i punti di forza del nostro modello organizzativo e assistenziale emersi nel report finale e che riguardano, tra le altre cose, la buona gestione delle istanze e dei suggerimenti, il comfort, la particolare attenzione al valore del pasto inteso non solo come momento
nutrizionale ma come parte integrante della presa in carico globale della persona e della sua qualità di vita. Ma anche aspetti come l’impegno a garantire la possibilità di scelta – ad esempio con l’allestimento del seggio elettorale in struttura – o la realizzazione di iniziative speciali, quali le Olimpiadi della terza età e la creazione di una compagnia teatrale con il coinvolgimento dei residenti. Sono anch’essi espressione di quel “prendersi cura” che appunto lo staff ha scelto quest’anno come tema di approfondimento per l’iniziativa, orientando inoltre l’audit verso i determinanti strategici ritenuti prioritari per lo sviluppo, concentrando il confronto anche sugli ambiti che in sede di autovalutazione avevano ottenuto un punteggio più basso.
Il quadretto posto all’interno di ciascuna camera, con riportata in sintesi la storia di vita insieme ai desiderata della persona e le attenzioni particolari richieste al personale, nonché l’installazione con le piante aromatiche in vasiere con corrimano per la deambulazione su due lati, sono infine buone prassi segnalate dagli auditors le quali saranno analizzate e presentate in occasione del convegno Ben-Fare in programma il prossimo autunno.
Ecco qualche immagine tratta dal materiale di approfondimento presentato dalla struttura in occasione dell’audit.











