Il 31 gennaio a Palazzo comunale appuntamento con il libro di Simone Fagioli sull’impegno politico del fondatore della Fondazione Turati nel dopoguerra, tra Pistoia e Firenze. È il primo di una serie di eventi per festeggiare i nostri 60 anni.
Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 9:30, nella sala Maggiore di Palazzo comunale a Pistoia, è in programma la presentazione del libro “Le parole e le cose. Antonio Cariglia nei consigli comunali di Pistoia e Firenze (1956-1980)” di Simone Fagioli (Effigi 2024), che ricostruisce il percorso politico del leader socialdemocratico Antonio Cariglia durante il dopoguerra, nei territori e sui banchi dei consigli comunali di Pistoia e Firenze. L’appuntamento è promosso dalla Fondazione Turati, che Cariglia fondò proprio nel periodo trattato dalla pubblicazione, per festeggiare il 60° anniversario dalla sua costituzione ed è realizzato con la compartecipazione del Comune di Pistoia nell’anno di Pistoia Capitale italiana del libro 2026. Insieme all’autore, dopo i saluti della sindaca facente funzione Anna Maria Celesti e dell’editore Mario Papalini, interviene Danilo Breschi (Università degli Studi internazionali di Roma). Modera Giancarlo Magni, presidente Fondazione Turati.
Frutto di un’ampia ricerca documentata tra le sue pagine, il volume ripercorre la vicenda di Antonio Cariglia fino alle sue dimissioni dalla consiliatura fiorentina per candidarsi alle prime elezioni del Parlamento europeo nel 1979, quando fu eletto per il Psdi. «Le tappe di questa esperienza politica sono avvenute in una fase cruciale della storia italiana – afferma Simone Fagioli – e in anni complessi, carichi di problemi e al contempo di promesse di rinnovamento. Viene così restituita un’immagine dello spessore umano e politico di Cariglia, il cui impegno locale è ricondotto a una dimensione più ampia».
Emerge così l’attualità e la validità del suo profilo di riformista e laburista alla maniera britannica, allora non sempre compreso come avrebbe meritato, nonché una chiave di lettura anche per comprendere l’impegno politico successivo. Nella vasta documentazione di cui si avvale Fagioli trovano spazio fotografie, canzoni, quotidiani, materiali estratti da lettere, convegni e discorsi politici, materiali attraverso i quali gli interventi di Cariglia sono messi in relazione con il clima dell’Italia di quegli anni consentendo un’analisi sociale e antropologica estesa, dove risulta indubbio il valore delle scelte e delle azioni fatte “sul campo”.
L’ingresso è libero. Durante l’incontro saranno distribuite ai presenti copie del volume di S. Fagioli, “Le parole e le cose. Antonio Cariglia nei consigli comunali di Pistoia e Firenze (1956-1980)”, con prefazione di Giancarlo Magni e introduzione di Danilo Breschi, edizioni Effigi 2024.


