Per trattare e gestire malattie come il Parkinson servono team dotati di competenze non solo mediche e neurologiche. Alcune riflessioni del dottor Gino Volpi, direttore sanitario del Centro di riabilitazione della Fondazione Turati di Gavinana, dopo il convegno “Il modello riabilitativo multidisciplinare Tartaruga nella malattia di Parkinson: protocolli e modalità operative”, realizzato a giugno nel nostro Centro socio sanitario.
Il convegno sul modello riabilitativo multidisciplinare di presa in carico e gestione del paziente con malattia di Parkinson nella fase complessa che si è svolto presso la Fondazione Turati di Gavinana, organizzato dall’associazione La Tartaruga di Pisa, è un esempio rappresentativo di un percorso territoriale di eccellenza.
L’invecchiamento della popolazione, l’aumento della aspettativa di vita degli ultimi anni con un trend in progressivo aumento per gli anni a venire stanno trasformando l’assistenza sanitaria ed il welfare socio-sanitario con il quale siamo stati abituati a convivere, cioè una sanità rivolta prevalentemente sull’accesso agli ospedali aziendali, spoke e hub, e alle cliniche universitarie abituate ad accogliere pazienti con malattie ad insorgenza acuta.
Questo sistema ospedalocentrico ha dimostrato ottime capacità di risposta a malattie come l’infarto acuto del miocardio, l’ictus cerebrale, il trauma cranico o midollare, promuovendo in particolare nella nostra realtà toscana un modello di eccellenza.
La sfida attuale e dei prossimi anni è il confronto con l’incremento della cronicità di malattie che si presentano nella fasi di età avanzata e il paziente neurologico è uno degli esempi più rappresentativi di questa realtà.
Malattie come il Parkinson, la demenza, la malattia cerebrovascolare multinfartuale, la sclerosi multipla e in generale le malattie neurodegenerative e neurologiche in fase complessa sono la principale causa di invalidità nei paesi occidentali e sono in aumento sia per l’invecchiamento della popolazione, e quindi dell’età nella quale manifestano la loro maggior complessità, sia per il miglioramento dei trattamenti e della speranza di vita che la ricerca scientifica neurologica ha determinato negli ultimi anni.
Modelli come quello realizzato ed esposto al convegno sulla gestione di una malattia come il Parkinson, malattia neurologica tipica per la possibilità di andare incontro nella sua fase avanzata alla necessità di trattamenti non esclusivamente farmacologici, sono un esempio di gestione con competenze non solo mediche neurologiche ma che si avvalgono di un team dove il fisioterapista, il logopedista, il dietologo, il terapista occupazionale, lo psicologo e ogni altra figura che possa ruotare attorno al paziente aiutandolo nelle sue specifiche necessità, lavorano insieme con un percorso condiviso e verificato mensilmente e trimestralmente.
Questo è lo scenario che noi clinici dobbiamo affrontare, perché ce lo chiedono i nostri pazienti ed questo verso il quale che i decisori sanitari e politici devono sempre di più dirigersi.
Dott. Gino Volpi
Direttore sanitario Centro riabilitazione Fondazione Turati di Gavinana

