La Fondazione Turati diventa impresa sociale e si dà una nuova organizzazione. La guiderà Chiara Cariglia.
Un nuovo capitolo, la stessa missione.
La Fondazione Filippo Turati ha, da pochi giorni, assunto la qualifica di Ente del Terzo Settore – Impresa Sociale.
Questa formula è stata scelta, alla luce della riforma del Terzo Settore che ha previsto la scomparsa delle Onlus, perché ritenuta la più adeguata alla prosecuzione e al consolidamento dei nostri progetti e delle nostre attività. Per la Fondazione questo passaggio si accompagna a un nuovo statuto e a una nuova organizzazione, che vede la nomina a Presidente della Fondazione Turati della prof.ssa Chiara Cariglia, docente di Diritto all’Università di Perugia, già componente del CdA e del Consiglio Direttivo nel precedente mandato, mentre il suo predecessore, il giornalista Giancarlo Magni, resta tra gli amministratori dell’Ente in qualità di membro del Consiglio d’Amministrazione.
Tale cambiamento consentirà di coniugare la vocazione sociale che da sempre caratterizza la Fondazione Turati con un assetto più flessibile, capace di offrire maggiori opportunità di iniziativa e di sviluppo, ed assicurare altresì un maggior coinvolgimento di lavoratrici e lavoratori nella gestione.
L’obiettivo, secondo la neo Presidente, è infatti quello di «essere pronti ad affrontare le sfide poste da una nuova epoca, preparando la Fondazione a offrire servizi coerenti con l’evoluzione della società e al tempo stesso assumere una visione autenticamente imprenditoriale senza smarrire lo spirito ideale delle origini».



