Aligi Cioni non è più tra noi. Per uno strano caso del destino ci ha lasciato nello stesso momento nel quale la Fondazione Turati, abbandonando la qualifica di Onlus, ha iniziato una nuova fase della sua vita. Seppure di una diversa generazione, Aligi, come del resto Nicola, faceva parte di quel gruppo di persone, Vincenzo e Vittorio Lombardi, Giorgio Rafanelli, Giancarlo Piperno, Sileno Saccenti, Ernesto D’Apruzzo, che insieme ad Antonio Cariglia, avevano, sia pure con ruoli diversi, dato vita alla Fondazione Turati che altro non era che l’attuazione di una precisa filosofia di vita, quella di impegnarsi in prima persona per contribuire, accanto alle Istituzioni pubbliche, a dare una risposta ai tanti bisogni delle persone. Antonio Cariglia era il punto di riferimento di quel gruppo di amici e l’allora giovane, poco più che ventenne, Aligi Cioni era il suo braccio destro che accompagnava Antonio sia nella sua attività politica che in quella sociale, come appunto era tutto quello che riguardava la Turati.
Con il passare del tempo ognuna di quelle persone prese, professionalmente, la sua strada ma, per tutti, restò salda e fortissima l’amicizia, l’affetto e la comune visione della vita. La Turati diventò la sintesi di tutto questo, era il luogo dove si concretizzavano questi sentimenti, dove continuavano a vivere questi rapporti. Fu il fil rouge delle loro vite. E’ stato così anche per Aligi. Nonostante i successi professionali, il suo amore per giornalismo, il suo impegno per la tutela e la valorizzazione del ruolo dell’informazione soprattutto verso le giovani generazioni, la Turati è sempre rimasta il “luogo dell’anima” e costante è stato il suo rapporto con la Fondazione della quale, in anni non lontani, fu anche membro del Consiglio di Amministrazione.
Oggi con la sua scomparsa, scompare anche un pezzo della storia della Fondazione, un pezzo della vita delle persone che l’hanno fatta crescere. Ma resta il ricordo, resta il risultato di un impegno e delle idee che lo hanno animato.
Per questo, Aligi vive ancora nella Turati.

