La collaborazione fra settore pubblico e mondo no-profit è sempre più necessaria per rispondere ai bisogni della popolazione. Il riconoscimento della Commissione Europea sull’importanza dell’amministrazione condivisa. Gli atti di un convegno della Turati.
Pubblichiamo, di seguito, gli atti del Convegno “L’abitare di anziani e fragili, verso una proposta di co-programmazione” che la Fondazione Turati, in collaborazione con Comune di Pistoia, SdS pistoiese e Secondo Welfare, ha organizzato nel corso del 2024.
All’interno del volumetto anche una ricerca di Secondo Welfare su nuove forme di housing sociale per le persone anziane.
Il filo conduttore degli interventi è la constatazione che solo adottando gli strumenti della co-programmazione e co-progettazione fra Enti no-profit e Enti pubblici si potrà dare una risposta in positivo non solo al tema proposto ma anche a molti dei bisogni assistenziali della popolazione, in campo socio-sanitario.
E’ la linea che la Fondazione Turati sta proponendo da anni e che si basa sul presupposto, sancito anche dalla sentenza n. 131/2020 della Corte Costituzionale, che gli Enti no-profit, vista la loro natura, devono operare con regole diverse da quelle che il mercato riserva alle aziende profit. Fra l’altro questa distinzione è stata recentemente avallata anche dalla Comfort letter della Commissione Europea relativa al regime fiscale degli ETS dove si dice testualmente che gli ETS “si collocano in una situazione giuridicamente e fattualmente diversa rispetto alle ordinarie imprese a scopo di lucro”.
Sul piano della dottrina e della legislazione non ci sono quindi più dubbi sul fatto che il settore no-profit, rispondendo ad esigenze e presupposti diversi, debba essere tenuto ben distinto dalle attività profit. Questo però non significa che la norma venga automaticamente calata nella realtà diventando subito operativa. Resta da fare un passo ulteriore, altrettanto importante: trasformare il presupposto normativo in regolamenti a cui le varie amministrazioni si possano rifare per tradurre la disposizione di legge in atti e comportamenti concreti.
Su questa strada, la Fondazione Turati è disponibile ad ogni tipo di collaborazione che possa essere utile al raggiungimento dell’obiettivo evidenziato.

