La Fondazione Turati di Gavinana ha ricevuto in dono un’enciclopedia Treccani completa appartenuta al maestro Eriberto Scarlino: per tutti noi un gesto di grande significato. Il ringraziamento.
Il Centro sociosanitario della Fondazione Turati di Gavinana ha ricevuto recentemente un importante dono che rende ancora più ricca la struttura in fatto di libri, biblioteca e altre dotazioni utili allo stimolo culturale e all’intrattenimento degli ospiti. Si tratta della donazione di un’enciclopedia Treccani completa, che ora i nostri residenti possono consultare liberamente attingendovi per le proprie necessità, curiosità o ricerche.
L’enciclopedia è appartenuta a Eriberto Scarlino (Matino, Lecce 1895 – Firenze 1962), pianista salentino, compositore e concertista in Italia e all’estero, nonché direttore, negli anni Trenta del Novecento, del liceo musicale italiano di Alessandria d’Egitto, poi titolare della cattedra di pianoforte principale nei conservatori di Venezia, Parma e Firenze.
Nel dopoguerra custodita nel suo studio, poi in quello della figlia Rosa – anche lei concertista e docente al conservatorio “Cherubini” di Firenze insieme al marito Giovanni Cicconi, direttore dello stesso istituto – l’enciclopedia Treccani a lui appartenuta rappresenta oggi una sorta di documento-monumento della storia dell’istruzione e della cultura italiana, che potrà essere conosciuto e consultato da quanti lo vorranno. Oltre ai residenti del Centro sociosanitario e alle loro famiglie, i volumi potranno infatti essere accessibili anche a chi giunge in visita alla Fondazione Turati: dunque alle scuole, agli insegnanti, agli alunni, in generale alla cittadinanza e a quanti siano interessati.
La donazione alla Fondazione Turati di Gavinana è stata voluta dalla famiglia di Eriberto Scarlino, che ha espresso gratitudine per l’accoglienza alla Fondazione stessa, al presidente, al direttore, al cda. Ancor più grata è la Fondazione Turati, con tutta la sua dirigenza e il suo staff: non solo perché tiene particolarmente a offrire ai propri ospiti l’opportunità di ususfruire di una biblioteca stimolante, ma anche e soprattutto per il grande valore umano e culturale che questo dono, con la sua storia e il legame con il suo precedente proprietario, porta con sé.


