Il Centro sociosanitario di Gavinana ha ricevuto in dono una collezione di opere di Mario Lena, scrittore, insegnante, amministratore e figura di spicco nel panorama lucchese. Il ringraziamento della Fondazione Turati.
Una graditissima donazione di libri è pervenuta nei giorni scorsi alla Fondazione Filippo Turati di Gavinana, sulla Montagna pistoiese. Si tratta di 20 copie delle opere di Mario Lena (31 agosto 1925 – 27 gennaio 2023), autore di racconti, romanzi e poesie, nato e vissuto a Bagni di Lucca e figura di spicco nel panorama culturale lucchese. I volumi ci sono giunti per volontà del figlio Luca Lena, che teniamo a ringraziare calorosamente, e vanno ad arricchire la biblioteca a disposizione dei nostri residenti. “Vorrei che i suoi libri, che testimoniano i valori intramontabili dell’amicizia, della solidarietà e dell’amore, continuassero a essere letti, consentendo alla poesia di accompagnarci nella quotidianità“. Un intento, questo, che volentieri condividiamo.
Maestro e sindaco, poeta e matematico, Mario Lena seppe unire la passione per la poesia con la curiosità verso la scienza. I suoi interessi culturali hanno spaziato dal campo letterario a quello pedagogico e scientifico, senza impedirgli di condurre gli studi universitari in matematica e fisica e di coltivare un’altrettanto appassionata attività poltiica e amministrativa. Ha sempre risieduto a Bagni di Lucca, dove per trent’anni è stato insegnante nelle scuole elementari, ancora ricordato per le sue qualità di docente e per il suo impegno a favore di una formazione aperta e interdisciplinare degli alunni. Successivamente ha lavorato al provveditorato agli studi di Lucca. A Bagni di Lucca è stato inoltre sindaco per dieci anni, dal 1960 al 1970, e poi segretario della Federazione provinciale del Psi, mentre a Roma è stato nella segreteria particolare del ministro del Bilancio Antonio Giolitti. Quando avvenne la tragedia del Vajont, il 9 ottobre 1963, promosse con tenacia un gemellaggio con il Comune di Longarone (di cui in seguito divenne cittadino onorario) e accolse in paese i bambini rimasti orfani. Un legame, quello con Longarone, rimasto sempre vivo.
Ha collaborato con giornali e riviste, tra cui, negli anni Cinquanta, con il Nuovo Corriere diretto a Firenze da Romano Bilenchi, sulle stesse pagine legate a nomi come, tra gli altri, Gaetano Salvemini, Carlo Bo, Piero Calamandrei. Dal 1973 al 2019 ha pubblicato 26 opere tra poesia e narrativa. La collezione ricevuta in dono comprende volumi editi dal 1996 al 2019, tra cui anche la raccolta poetica Uomo solamente (Editions Post-Modernité – Rabat, Marocco 2019), contenente una selezione di sue liriche tradotte in arabo dal poeta Mohammad Abuhashish.

